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Il borgo La prima memoria di Serra si ha nel 1040 come roccaforte dei Conti Alberti di Capraia, ceduta poi ai pistoiesi alla fine del XIII secolo. Il castello fu distrutto nel 1327 ma riedificato in poco tempo. Visitando l'antico borgo si coglie subito la particolarità della sua struttura urbanistica, che si snoda lungo il crinale del monte, con una via unisce le due antiche porte di accesso ancora visibili nelle antiche mura. All'interno del perimetro fortificato sorge la chiesa di San Leonardo. Nel campanile, in origine torre di guardia, si apre l'antica porta del castello, sormontata da uno stemma mediceo in pietra. Di particolare interesse è il sito dove sorse la pieve di Furfalo, una delle più antiche del territorio pistoiese, i cui ruderi sono ancora visibili in un bosco tra il paese di Serra e la valle della Nievole. |
La Pieve di San Leonardo Nasce come chiesa castellana. Dopo il 1327, anno della distruzione del castello di Serra da parte delle soldatesche di Castruccio Castracani, la vecchia chiesa viene ampliata. Dal XV secolo San Leonardo assume anche le funzioni battesimali, ma solamente nel 1651 essa viene elevata alla dignità di Pieve. La facciata, ugualmente in pietra, è aperta da un portale sormontato da una lunetta. Questa presenta una cornice aggettante e tracce di decorazione a bassorilievo risalente al XV secolo. Il campanile, sulla destra della chiesa, ha una scalinata addossata alla base ed è ricavato da una preesistente torre delle mura castellane, nella quale si trova la porta di accesso alla città. Le pareti della cella campanaria sono aperte da bifore, decorate da capitelli con lo stemma mediceo. L'interno della chiesa ha uno sviluppo trasversale rispetto al portale d'ingresso. Lo spazio è suddiviso in tre navate da archi a tutto sesto poggianti su colonne, con capitelli scolpiti di epoche diverse; l'abside, unica, a differenza delle altre chiese romaniche dell'Appennino pistoiese, ha una forma a semicerchio regolare. |
L'organo All'interno della chiesa si trova un importantissimo organo. La ricostruzione dell’attuale strumento ad opera dell’organaro Glaco Ghilardi, è stata lunga e travagliata. L’antico organo della Pieve di Serra era un Agati costruito nel 1780. Attualmente del vecchio strumento è stato possibile riutilizzare solo la parte anteriore mirabilmente restaurata e completata dagli splendidi fregi intagliati a mano libera dall’artigiano lucchese Oreste Paradisi e completata per quanto riguarda la cassa dalla falegnameria Grisafi di Lucca. |
L'antica Pieve di Sant'Andrea a Furfalo Documentata fin dal 998, è una delle più antiche pievi del territorio pistoiese. Secondo alcuni studiosi, l'origine della chiesa battesimale è da porre in relazione con la presenza in Italia di missionari orientali, che, tra il VI e il VII secolo, fondarono nuovi centri di culto per supplire alla vacanza di molte sedi vescovili. Dedicata all'apostolo Andrea, particolarmente venerato nell'Oriente cristiano, sarebbe stata eretta per rispondere alle necessità delle popolazioni, rimaste separate dalla loro pieve a causa del conflitto che opponeva i Bizantini ai Longobardi. La Pieve ebbe lunghi anni di splendore culminati ai primi del trecento nella elezione a Chiesa Collegiata. Nel 1327 durante l’assedio al castello da parte di Castruccio Castracani fu definitivamete distrutta. Dell’importante struttura rimangono i ruderi, ancora visibili in mezzo ad un bosco tra il paese di Serra e la valle della Nievole. |